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Come ridurre il peso di un video per e-mail e messaggistica

Una clip di un minuto girata con lo smartphone può facilmente pesare un centinaio di megabyte o più e non entra in un'e-mail. In questa guida spieghiamo da cosa dipende la dimensione del file, su cosa puoi intervenire e come ridurre un video passo dopo passo senza perdere troppa qualità.

Perché i video sono così pesanti

Un video è fatto di molte immagini al secondo (di solito 24, 30 o 60 fotogrammi) più l'audio. Anche compresso occupa molto spazio, e la dimensione del file dipende soprattutto da due fattori: quanti dati vengono memorizzati per ogni secondo (il bitrate) e quanto dura il video.

Una formula semplice: dimensione ≈ bitrate × durata ÷ 8. Per esempio, 1 minuto a 8 Mbps sono circa 480 megabit, ovvero circa 60 MB. Un minuto a 2 Mbps sono circa 15 MB. I bitrate degli smartphone variano in base al modello e alle impostazioni, quindi il valore esatto si legge meglio nelle proprietà del file.

Quali dimensioni puntare a ottenere

I servizi di posta elettronica consentono spesso circa 20-25 MB di allegati. Gmail, per esempio, ha un limite di 25 MB, ma gli allegati vengono codificati per l'invio e nel processo aumentano di peso, quindi è più prudente puntare a circa 18-20 MB. Le app di messaggistica e i social network hanno limiti propri, che cambiano nel tempo, perciò controlla le regole attuali prima di inviare.

Un obiettivo pratico: se vuoi inviare per e-mail, punta a un file non più grande di circa 15-20 MB. Se non è possibile, valuta un link a un servizio cloud, perché alcuni video sono semplicemente troppo lunghi per stare in un'e-mail.

Risoluzione: 1080p, 720p, 480p

1080p equivale a 1920 × 1080 pixel, 720p a 1280 × 720 e 480p di solito a circa 854 × 480. Passando da 1080p a 720p resta circa il 44 per cento dei pixel, e scendendo a 480p circa il 20 per cento, quindi a parità di livello di qualità il file può diventare molto più piccolo.

Sul piccolo schermo di uno smartphone o in una chat, la differenza tra 1080p e 720p spesso si nota a malapena, quindi 720p è in molti casi un compromesso sensato. Il 480p va bene quando conta più il peso ridotto della nitidezza.

Bitrate e CRF in parole semplici

Il bitrate indica quanti dati vengono spesi al secondo. Un bitrate più basso significa un file più piccolo, ma anche più blocchettatura e sfocatura visibili nelle scene impegnative, per esempio quando c'è molto movimento.

Il CRF (constant rate factor) è un'alternativa usata nella codifica H.264: scegli un livello di qualità e il codificatore sceglie da solo il bitrate. Più alto è il valore CRF, più piccolo è il file e più bassa la qualità. Spesso si indica 23 come valore predefinito e 18-28 come intervallo abituale. Se il tuo convertitore non offre impostazioni di questo tipo, basta scegliere una qualità inferiore o una risoluzione più bassa.

Formato: perché MP4 con H.264

L'MP4 con codec video H.264 e audio AAC è la combinazione più supportata: quasi tutti gli smartphone, i computer, i browser e le app di messaggistica lo aprono. Se hai un file .mov (iPhone), .mkv, .avi o .webm, conviene convertirlo prima in MP4.

Non dare per scontato che cambiare il solo formato riduca molto il file: dipende dalle impostazioni di codifica. Tieni presente inoltre che una GIF è di solito più grande di un MP4 della stessa breve clip, quindi la GIF va bene come semplice formato di animazione ma non per ridurre il peso.

Passo dopo passo

Per prima cosa guarda la dimensione e la durata del file. Poi scegli il convertitore che corrisponde al formato del tuo file, per esempio da MOV a MP4, e carica il file. Se sono disponibili opzioni di qualità o risoluzione, scegli 720p o una qualità media, quindi converti.

Dopo la conversione, confronta la nuova dimensione, guarda la clip e controlla l'audio. Se il file è ancora troppo grande, prova una risoluzione ancora più bassa oppure taglia le parti che non ti servono, perché una clip più breve è sempre più leggera. Se ti serve solo l'audio, puoi usare il convertitore da MP4 a MP3.

  • 1. Controlla la dimensione e la durata del file.
  • 2. Se necessario, converti in MP4.
  • 3. Scegli 720p o una qualità inferiore.
  • 4. Confronta la dimensione e guarda il risultato.
  • 5. Se è ancora troppo grande, abbassa la risoluzione o accorcia la clip.

Quanto dura la conversione in un browser

Quando converti in un browser, a lavorare è il processore del tuo dispositivo, quindi il tempo dipende dalla potenza del dispositivo, dalla durata della clip e dalla sua risoluzione. Una lunga clip in 1080p può richiedere sensibilmente più tempo della clip stessa, soprattutto su un computer datato o su uno smartphone.

È meglio iniziare con una breve clip di prova, tenere aperta la scheda ed evitare di eseguire altri programmi pesanti. Per registrazioni molto grandi o molto lunghe, un programma desktop dedicato può essere più adatto.

Un esempio di calcolo

Supponiamo di voler far stare una clip di 2 minuti in circa 20 MB. 20 MB sono 160 megabit (20 × 8), e dividendo per 120 secondi si ottengono circa 1,33 Mbps per l'intero file. Sottraendo l'audio (circa 0,13 Mbps se l'audio AAC è a 128 kbps) restano circa 1,2 Mbps per l'immagine. Un originale a 8 Mbps peserebbe 2 × 60 MB = 120 MB, quindi dovresti ridurlo di circa sei volte.

Per facilitare la pianificazione, ecco una tabella con il bitrate totale massimo che rientra in 18 MB (144 megabit) in base alla durata:

DurataBitrate totale massimo
30 scirca 4,8 Mbps
1 mincirca 2,4 Mbps
2 mincirca 1,2 Mbps
5 mincirca 0,48 Mbps

Problemi comuni

Se il file non si è ridotto dopo la conversione, di solito la causa è che è stata scelta una qualità alta o che l'originale era già fortemente compresso. In tal caso prova una risoluzione più bassa o una clip più breve. Alcuni smartphone più recenti registrano in HEVC (H.265), che a parità di qualità è più leggero dell'H.264, quindi convertire in H.264 può addirittura rendere il file più grande. In quel caso abbassare qualità o risoluzione conta più che cambiare formato.

Controlla anche che un video verticale non si sia girato di lato dopo la conversione e che l'audio resti sincronizzato con l'immagine. Quando possibile, apri il risultato prima di inviarlo e guarda almeno l'inizio, la parte centrale e la fine.

Checklist prima dell'invio

  • Il file è in MP4 (H.264 e AAC)?
  • La dimensione rientra comodamente nel limite della tua e-mail o della tua app?
  • Immagine e audio funzionano dall'inizio alla fine?
  • Il destinatario ha davvero bisogno della massima qualità, o basta il 720p?

Domande frequenti

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